Possiamo ammirare l’Annunciazione di Correggio in Galleria Nazionale a Parma all’interno del Complesso Monumentale della Pilotta. L’affresco non è in buone condizioni, ma ci colpiscono l’irrompere turbinoso dell’Angelo, la luminosità della colomba dello Spirito Santo, la dolce accettazione della Vergine.

La Galleria Nazionale è solo l’ultima tappa di un difficile percorso che ha reso fragile l’opera, ma ne aumenta il fascino.

1524-25 l’ Annunciazione di Correggio nel “Paradiso” francescano a Parma

Nel Quattrocento a Parma, presso le mura cittadine in fondo all’attuale via Farini, nacque il convento francescano dedicato alla Santissima Annunziata.

I frati erano orgogliosi del loro complesso conventuale, sorto su una costruzione più antica abbandonata da decenni. Il popolo e i nobili erano stati generosi e il convento era bello, tranquillo e spazioso, tanto da essere definito “il Paradiso”.

La chiesa era abbellita da tesori d’arte: stalli lignei nel coro; tavole di Francesco Zaganelli detto il Cotignola e di Cima da Conegliano. A queste opere si volle aggiungere una lunetta affrescata da Correggio, un maestro che in città già aveva dato prova della sua abilità lavorando per i monasteri benedettini di S. Paolo e di S. Giovanni Evangelista.

Pierluigi farnese, Bedoli, Pilotta Parma

Pierluigi Farnese ritratto da Bedoli, Pilotta Parma

1546 un duca prepotente

Purtroppo dopo soli vent’anni dalla realizzazione dell’affresco, il duca Pier Luigi Farnese diede l’ordine perentorio di demolire chiesa e convento. Voleva creare una zona sgombra da edifici a difesa della città. Il duca aveva promesso di risarcire i frati di questa brutale distruzione, ma intanto i frati sgomenti non potevano far altro che salvare il salvabile.

Così consolidarono e tagliarono in blocco la porzione di muro che ospitava l’Annunciazione di Correggio per poterla rimuovere e preservare in attesa di erigere un nuovo convento.

 

Chiesa Annunziata Parma

 

 

 

 

 

 

1566 l’Annunciata in Oltretorrente

Nel settembre nel 1547 Pier Luigi Farnese fu assassinato a Piacenza e il suo successore, il figlio Ottavio, posò la prima pietra del nuovo convento dell’Annunciata in Oltretorrente solo nel 1566.

I lavori per la nuova Annunciata terminarono nel 1616. I frati collocarono la lunetta di Correggio nell’ingresso della chiesa del nuovo complesso conventuale.

Nel 1680 l’affresco di Correggio si fece scultura: Giovan Battista Barberini realizzò una grande cornice in stucco per la porta principale della chiesa dell’Annunziata con l’Angelo che, come nell’affresco, avanza da sinistra con un giglio mentre la Vergine china il capo in segno di accettazione.

Annunciazione di Correggio al Complesso della Pilotta

Tra Ottocento e Novecento l’ Annunciazione di Correggio in Pilotta

Nell’Ottocento l’Accademia di Belle Arti segnalò che l’umidità metteva a rischio l’opera. Nel 1875 l’Annunciazione di Correggio venne dunque trasferita nella Galleria Nazionale di Parma.

Per una migliore conservazione intorno al 1930 la pellicola pittorica e l’intonaco dell’affresco vennero separati dal muro di sostegno e trasferiti su tela. Ciò fu possibile grazie allo stacco, un procedimento che si diffuse a partire dall’Ottocento.

Annunciazione di Correggio copia

Nonostante il trascorrere del tempo e le vicissitudini subite dall’opera, l’Annunciata di Correggio è giunta fino a noi grazie alla devozione e alla tenacia dei frati e dei fedeli – lo testimonia la copia dell’affresco che si trova tuttora nell’ingresso della chiesa dell’Annunziata a sinistra

A Parma è possibile seguire il percorso artistico del grande Correggio grazie alle numerose opere – soprattutto affreschi – che sono presenti in città.
Trovate altri dettagli alla pagina Parma capitale Ducale.